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Baci da riscrivere

A Pasqua ho avuto l’obesità di ricevere un ovetto con doppia sorpresa: un bel portachiavi cuoricioso e una manciata di Baci Perugina. Il che prevede anche una terza sorpresa -una sorpresa nella sorpresa, e al gatto piacciono questo genere di sorprese… Se non fosse che pure Fedez si è messo a scrivere le frasi dei Baci: Help!

In risposta allo sciòc dolcifero-letterario, propongo di invertire la rotta e di scrivere i bigliettini dei Baci con un pizzico di sana cattiveria (di quelle che in amore si dicono, oppure non fidatevi: amore non è); quindi, eccone per esempio una decina, alcune realmente accadute, altre liberamente tratte da amici e parenti, altre inventate in pausa digestione:

 

1- chi ti ama ti segue, ma in genere usa Skype

2- se Maometto non va alla montagna, la montagna SI INCAZZA

3- se vuoi farti dei veri amici, offri del cibo

4- sentirsi dire ti amo non ha prezzo, ma anche un hai ragione va bene uguale

5- in amore vince chi fugge, stravince chi ti aspetta a casa

6-un bacio è una virgola rosa tra le parole lo finisci, quello?

7-i veri amici si riconoscono nel momento dell’esame

8- la cucina è sempre un atto d’amore, specialmente quando si brucia l’arrosto

9-amor ritornato e caffè riscaldato non sono mai buoni

10-l’amore è perdersi al supermercato dei cinesi,ma sapere esattamente in che reparto cercarsi

 

E voi, se nessuno vi vedesse, cosa vorreste scrivere nei Baci Perugina?

Al gatto, in fondo, basta che se magna!

=.=

 

 

articoli

Tipi da Erasmus

Faccio appena in tempo a rimettere lo zampino in quel di Pisa che mi esce il primo numero dell’#indipendente, il nuovo bimestrale targato Unipi.

La mia carissima amica Alessia mi aveva avvertito che la nostra ultima conversazione skype avrebbe potuto essere usata contro di me, ma non mi aveva detto che pure i commenti e gli intercalari very Italian sarebbero andati a finire nell’articolo-intervista di pagina 14, a proposito del programma Erasmus.

Infatti, tra il perché sono partita, come vedono l’Italia all’estero e cosa consiglierei per gli studenti in partenza, Alessia ci ha pure messo che la suddetta Giulia P (chi è costei??), a un certo punto del viaggio ha avuto momenti no del tipo chi cavolo me l’ha fatto fare e che essere trattata come una persona adulta in un contesto universitario e lavorativo, mentre in Italia siamo giovani indistintamente dagli zero ai trentacinque anni, l’ha fatta riflettere, in quanto vorrebbe una famiglia prima che le zampe di gallina abbiano il sopravvento.

Non vi sto a dire che il risultato è un articolo brillante, immediato e giovane, come lo spirito del nuovo giornale, nato proprio per dare una voce agli studenti e renderli partecipi della vita universitaria, offrendo anche un meritato momento di svago tra un esame e l’altro.

Non potevo chiedere di meglio come accoglienza al mio rientro in Italia. Dire che sono piena di idee e progetti è un understatement. In realtà non sto nella pelle per metterli in cantiere TUTTI e vedere oggi l’inizio dell’#indipendente e di quella che si prospetta una rocambolesca avventura giornalistica mi ha dato tutta l’energia per cominciare.

By the way, non sono mai stata così presente come ora che sono tornata. Che il gatto sia sceso dalle righe?

Naaaaa.