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Baci da riscrivere

A Pasqua ho avuto l’obesità di ricevere un ovetto con doppia sorpresa: un bel portachiavi cuoricioso e una manciata di Baci Perugina. Il che prevede anche una terza sorpresa -una sorpresa nella sorpresa, e al gatto piacciono questo genere di sorprese… Se non fosse che pure Fedez si è messo a scrivere le frasi dei Baci: Help!

In risposta allo sciòc dolcifero-letterario, propongo di invertire la rotta e di scrivere i bigliettini dei Baci con un pizzico di sana cattiveria (di quelle che in amore si dicono, oppure non fidatevi: amore non è); quindi, eccone per esempio una decina, alcune realmente accadute, altre liberamente tratte da amici e parenti, altre inventate in pausa digestione:

 

1- chi ti ama ti segue, ma in genere usa Skype

2- se Maometto non va alla montagna, la montagna SI INCAZZA

3- se vuoi farti dei veri amici, offri del cibo

4- sentirsi dire ti amo non ha prezzo, ma anche un hai ragione va bene uguale

5- in amore vince chi fugge, stravince chi ti aspetta a casa

6-un bacio è una virgola rosa tra le parole lo finisci, quello?

7-i veri amici si riconoscono nel momento dell’esame

8- la cucina è sempre un atto d’amore, specialmente quando si brucia l’arrosto

9-amor ritornato e caffè riscaldato non sono mai buoni

10-l’amore è perdersi al supermercato dei cinesi,ma sapere esattamente in che reparto cercarsi

 

E voi, se nessuno vi vedesse, cosa vorreste scrivere nei Baci Perugina?

Al gatto, in fondo, basta che se magna!

=.=

 

 

articoli

Cenerentola cambia favola

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Più ripenso alla mia ultima esperienza con i bambini più mi convinco di avere l’anima del kamikaze.

Fare cinque spettacoli per le scuole nel giro di due giorni è stato fantastico, ma non ammetterò mai e poi mai di avere il benché minimo istinto materno.

Prima di tutto, cambiare favola non è poi così uno spasso (e ve lo dice una Cenerentola stufa di pulire il castello che prima finisce tra le grinfie del lupo, poi rischia di farsi tagliare la testa dalla regina rossa e infine assaggia la mela avvelenata). Ma non è tutto.

No, perché i bambini hanno prima menato il lupo, staccandogli pure la coda; poi hanno evirato la strega di Biancaneve per accertarsi che fosse un maschio e infine hanno deciso che il Principe Azzurro doveva limonare Cenerentola perché si svegliasse. Così gli hanno dato un sonoro scapaccione mentre cercava di adempiere al suo compito con un più prosaico bacino sulla guancia.

Tralascio la requisitoria da vecchia zia sulle classi oltre la III elementare: la mia maglietta con su scritto VIVA ERODE esprime tutto il mio biasimo per il mondo di Patty, che si succhia i loro cervelli appena l’età ha raggiunto due cifre.

Comunque, a parte il fatto che Cenerentola si è svegliata male, devo dire che questi due giorni sono stati elettroshoc… ehm elettrizzanti. Ai bambini basta disegnare un nasino e due baffi per diventare topini e basta dire loro WAAAHH sono il lupo! perché si catapultino nel bosco di Cappuccetto Rosso con cestino, cacciatore e nonna compresi.

Anche se il mio subconscio ha cercato subito di rimuovere e dimenticare, mai scorderò il bambino che sorridendo ci ha urlato Grazie! E’ stato divertentissimo!

E con lo stesso sorriso ringrazio voi (da sinistra a destra) Stefano, Marco, Alice e Giammarco per questi due giorni intensissimi nel mondo delle favole: si potesse, non sarei tornata più!