diario, London diaries

L’Isola che c’è

Io sono già arrivata al mio obiettivo. Sono già quello che devo diventare. Non so la prossima mossa, del futuro non so niente, ma so cosa voglio diventare perché già lo sono. Come i bambini. Sono quello che fanno nei loro giochi ed è così che sono già grandi senza crescere mai.

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9 thoughts on “L’Isola che c’è”

    1. Bisogna guadagnarselo. Un seme di mela sa già che diventerà un melo, ma non è che dice, oh pace, mi metto qui in panciolle e prima o poi raggiungerò il cielo e farò una camionata di mele: deve trovare il terreno giusto, attaccarsi a una bella falda acquifera, scacciare i parassiti, fare tutti i giorni la fotosintesi… Insomma, preoccuparsi no, guadagnarselo sì 😉

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