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Dove Gay? Son cipolle!

Non serve certo la Littizzetto in mutande a Che tempo che fa per capire che la cosa, forse, sta prendendo una piega più da rimostranza che da dialogo, ma d’altronde i pregiudizi sono da entrambi gli schieramenti. E la cosa più triste è che non vuole ascoltare proprio chi predica l’ascolto.

Ieri per esempio mi sono imbattuta in un link dal titolo preso in prestito dal catalogo IKEA: Il Papa benedice la legge sulla pena di morte per gli omosessuali? Una vergognosa bufala, ecco come smontarla. Et voilà, scopri che Rebecca Kadaga è stata ricevuta in veste di capo di stato né più né meno come Obama e Zapatero, che non è stata affatto una benedizione, ma una rapida stretta di mano, che la legge in principio non fu presentata dalla Kadaga, ma da tale David Bahati e che oltretutto, a combattere in prima linea la legge omicida c’è proprio il Vaticano, tramite il Consiglio permanente dei Vescovi d’Uganda.

Faccio gentilmente notare in un commento che, sì, i giornali manipolano le notizie, ma comunque, la solfa non cambia: l’omosessualità è considerata una stortura e sono le stesse parole del Papa a confermarlo.

Nel giro di un nanosecondo arriva la risposta di una sostenitrice a oltranza, il cui succo, più o meno, andava dal non ti conosco al non me ne frega però leggiti bene l’articolo, scrostati (sì, ha detto scrostati) dai luoghi comuni, poi se hai ancora qualche dubbio, se ne riparla. Non serve aggiungere che la tizia, nonostante le mie sollecitazioni, non ha portato idee originali al dialogo, e a un certo punto mi ha pure lasciata al mio destino.

Sarà che mi sono fatta cinque anni di classico con una prof targata CL che a meno di un mese dalla maturità ci aveva scomposto alla lavagna la religione cristiana in fattori x y z e aveva denominato l’Incarnazione FATTO X, ma ho sempre il timore che vogliano convincerci che, o tu credi nel FATTO X e se ne parla, oppure non ci credi e allora stai nel tuo senza scassare i maroni (giuro, maroni a parte, sono parole di un professore di liceo: di conseguenza in quell’occasione mi sono dovuta tenere il mio scusi, ma per i Musulmani il FATTO X è Maometto).

Il dubbio che mi è rimasto leggendo bene l’articolo è: d’accordo, la Chiesa difende i gay dalla discriminazione ingiusta, ma per quanto riguarda la discriminazione giusta, che offre loro sostegno e comprensione  neanche si trattasse di una malattia?

Io non amo i paladini in generale, perché poi succede come nel detto indiano, cioè che quando gli elefanti litigano, ci rimette l’erba. Non mi piace il tam tam mediatico che in Italia si riesce a scatenare su qualsiasi cosa, distorcendo i fatti e riportando le parole a pezzi e bocconi.

Ma sono stufa anche di un Papa che predica la pace sociale sulla base del sillogismo medievale per cui il rapporto uomo-donna è il solo ragionevole per natura.

La pace sociale si raggiunge scoprendo che la diversità è ricchezza ed è vero: il relativismo è un’arma a doppio taglio e l’unica difesa che abbiamo contro il nulla è l’amore.

Ma se non dai uguaglianza all’amore, vuoi spiegarmi che amore è?

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15 thoughts on “Dove Gay? Son cipolle!”

  1. Le persone andrebbero rispettate comunque, anche nella loro diversità. In particolare chi professa una fede, qualsiasi sia, dovrebbe farlo e invece spesso accade proprio il contrario. Sinceramente non so se sia meglio il relativismo tanto combattuto dall’attuale Papa rispetto all’assolutismo di molte religioni. Ma il problema vero forse è un altro… chi non crede a qualcosa di assoluto non dovrebbe avere particolare interesse a convincerne gli altri, mentre per chi ci crede, la tendenza a convincere gli altri della bontà delle proprie convinzioni diventa una missione. Anche io come te non amo i paladini di nessuna parte… ma le persone che vogliono dialogare davvero sono sempre meno purtroppo. 🙂 un saluto e un sorriso.

    1. Boh, sai, a ragionare così ti rispondono che la tua è una visione parziale e che devi leggere meglio perché sei male informato. Qualunque cosa tu dica al riguardo la bollano come luogo comune e si rifiutano di parlare finché non ti sei letto tutta l’enciclica e, se la leggi, secondo loro l’hai letta male. Io non ce la faccio più, mi dispiace anche scrivere post in cui mi arrogo il diritto di sputare sentenze, ma hai notato che con chiunque tu parli, non hanno mai niente di più originale da dire se non ‘non capisci’? Io mi chiedo se è possibile una paraculaggine del genere..

      1. E’ vero, ma qualcuno con cui discutere c’è ancora, nel rispetto reciproco ovviamente… Il problema è che ormai la gente non discute più con rispetto… ma semplicemente difende le proprie posizioni e gli “altri” quelli che non la pensano come te… diventano nemici… ma questo non solo da parte dei credenti… 🙂 un saluto e un sorriso

  2. Ma soprattutto, perché i cattolici si arrogano continuamente il diritto di interferire con le leggi dello stato?
    Con tutto il rispetto per chi è credente… Se vogliono vietare il matrimonio religioso ai gay o a quelli con i capelli ricci, non me ne può fregare di meno. Se vogliono legiferare per il Vaticano, liberissimi.
    Ma le leggi di uno stato devono consentire la convivenza di tutti i cittadini, essendoci libertà di culto.
    Il matrimonio civile, in quanto patto sociale fra due persone che vogliono condividere la vita e la società all’interno della quale questa vita si svolge, DEVE essere consentito a qualunque tipo di coppia.
    Allo stato non deve interessare cosa succede o non succede in camera da letto, deve interessare che si formino coppie e famiglie in quanto mattoni della società!
    (si capisce che sono ateo?)

  3. A me ha fatto incazzare la famigerata recente uscita del Pontifex sulle unioni omosessuali. E non solo e non tanto perché sull’argomento la Chiesa ha ampiamente scassato gli zibidei, ma perché credo che in un momento storico come questo Sua Santissima Santità dovrebbe preoccuparsi di ben altro, e lanciare messaggi di altro genere. Ché la pace e la giustizia son minacciate da più fronti, e pesantemente, ma non certo dai gay.
    Ecco, sentire che in questo particolare periodo, denso di merda, PapaRazzi si premura di indicare cosa possano o non possano fare i gay mi indigna.
    Credo le priorità siano altre, ora.

  4. Auguro a tutti un Sereno Santo Natale e buone feste!
    passatelo in pace con le vostre famiglie, parenti e amici
    o con chi e come preferite!
    L’importante che possiate avere un clima di pace e serenità interiore ed esteriore!
    Buone feste, con tantissimi Auguri!

    Un abbraccio con affetto ed amicizia
    ♥Carla♥

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