diario

Olé

Vent’anni sono stati fatti e non sono andata nel lacrimatoio nemmeno un secondo. Come tirare un cerotto. Olé.

Soffri prima, quando ti prepari all’idea. Tipo, sono andata in fibrillazione dalle cinque (mentre la festa cominciava alle otto e mezzo) tanto che mia madre mi ha urlato che quando non studio sono una palla al piede.

Forse comincio a capire il succo delle feste di compleanno. Non è che ti consolano, ti accompagnano, con un sorriso.

E quando dicono che basta il pensiero, non è retorica. L’amore si vede dai dettagli e appena ho scartato il primo regalo, c’erano tutti: dal blu che mi piace tanto, alle culottes perché odio i tanga, al libro sulla biografia di Dante che quando l’ho visto sono schizzata su e giù per la darsena come un gatto sulla moquette.

Non ho mai pronto un desiderio quando ho davanti la candelina. Un po’ perché sono un’impreparata cronica, un po’ perché mi piace improvvisare. Sta di fatto che mentre la cera si scioglieva, ho guardato una per una le facce sorridenti al tavolo, le facce che c’erano e quelle che sapevo presenti con un pensiero.

Che dirvi, non si svela un segreto.

Ma non ho desiderato nulla che non avessi già.

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40 thoughts on “Olé”

  1. Bilancina pure te?
    io davanti alle candeline (inaspettate) ho espresso un desiderio che aspettava da un po’… un desiderio strano, che non basta desiderare e pam ti piomba il desiderato…. è un desiderio che richiede il mio impegno…
    se desideravo la forza di volontà e la perseveranza mi sa che era meglio! 🙂

    1. Probabilmente avrai l’occasione di avere coraggio e forza di volontà. Anche quelle non è che ti piombano addosso bell’e fatte. Secondo me hai fatto bene, il tuo desiderio non è molto diverso dal mio 🙂

    1. Ma figurati, grazie mille!
      Anche io arrivo in ritardo qui sul blog: sono state settimane intensissime e ho ancora le idee da sgranchire! Quando sono piena di cose da fare mancano le parole 😀

  2. Ieri ho festeggiato i miei 33. Ogni anno organizzo una festa, ogni anno mi pento un’ora prima ogni anno mi diverto da matti… perchè ogni anno vedo che bellissime amicizie ho costruito e coltivo. Bei momenti… auguri in ritardo:-))

      1. (Ho amici in compagnie troppo diverse tra loro, non riesco a fare una cosa che vada bene per tutti)

  3. E allora auguri anche se con ritardo.
    Mi hai ricordato i miei vent’anni. Solo che la mia festa è stata una torta rubata dalla pasticceria della sala ricevimenti in cui lavoravo da tre miei amici durante le ore di lavoro e scarabocchiata con la crema. Dopotutto i vent’anni si riscoprono belli.

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