lettere

Euridice

Signor Direttore,

Le scrivo la presente per informarLa che i recenti fatti accaduti con la discesa agli inferi di mio marito e successivo disguido sono da imputare alla sottoscritta e non all’arbitrio del medesimo.

E’ stato tutto un malinteso. Io, vivere ancora? Figuriamoci. Mi sono abituata. Qui è tutto un grigio, ma non mi lamento, non ho né fame né sete, fa fresco e Cerbero non è così feroce come sembra. Ho provato a dirlo a mio marito, ma sa come sono i poeti: sotto ispirazione non capisce nulla.

I primi tempi non è stato facile. Perciò, Le scrissi di potergli almeno comparire in sogno, a mio marito, per consolare lui e me un poco e dirgli definitivamente addio.

Mi era rimasto in tasca, all’epoca del matrimonio, un ciondolo a cui teneva molto quando eravamo fidanzati. Pensavo che gli avrebbe fatto piacere tenerlo con sé. Allora l’ho posato sull’orlo del letto e me ne sono andata. Ma appena il sogno si spense, si svegliò. Di tutto il discorso sulla vita e sulla morte, sul desiderio che lui ricominciasse senza pensare a ciò che è stato, il suo genio poetico non afferrò una sillaba. Ricordò la mia immagine, riconobbe il ciondolo, partì.

C’è da capirlo, è una persona semplice. Tutto il suo ingegno non gli serve a molto quando si tratta di un indizio che smentisce la sua convinzione. Anzi. Non dubitò un istante quando un fulmine incendiò un albero appena mise piede nella selva; non lo fermò la frana che lo costrinse a fare un giro lungo il doppio, né i pipistrelli che agitai con le mie vesti perché, all’imboccatura della grotta, lo facessero tornare indietro.

Poi, va da sé che quando si mette in testa una cosa, trova anche le parole. Così -con rispetto parlando- ha corbellato Lei e Sua moglie, ma nel trambusto generale ho ottenuto la clausola che mi perdesse con un solo sguardo prima della luce. Tirai un sospiro di sollievo.

Ero sicura di farcela: ormai, al suo canto, sono immune.

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8 thoughts on “Euridice”

  1. odio i commenti del tipo che sto per fare e di solito non ne faccio mai, ma non posso proprio trattenermi: questo pezzo è assolutamente straordinario.

    e merita di entrare nelle rassegne sulle rivisitazioni della storia di Orfeo ed Euridice.

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