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Cinquanta sfumature di aiuto

Finita la lista formato mini che la mamma ha intitolato sguinzagliamento per dirmi con tanto amore che l’aiuto di più nella spesa se non le sto lì a chiedere in cosa posso aiutarla, mi parcheggio al reparto libri.

Vedere come cominciano è la mia curiosità più grande. Non so voi, ma i libri li studio, mica li leggo e basta. Ad altezza di naso ti trovo Gli inseparabili, fiammante premio strega, che comincia con una frase sentenziosa su se stessi e gli altri e mi fa venire immediatamente l’orticaria: prende le cose alla lontana, fa i giri lunghi come una poiana con la congiuntivite.

Prendo la nuova edizione de L’Alchimista di Coelho e capisco perché è Paulo Coelho. Prima di tutto, l’epigrafe è tratta dai Vangeli: la più scontata che esista e la più efficace quando sai quello che fai (son bravi tutti ad evitare i luoghi comuni e fare cianfrugli di frasi mai viste). Me lo ricordo a memoria: il ragazzo si chiamava Santiago. Tràc, hinc et nunc, e prova a scordartelo.

Poi agguanto a caso Cinquanta sfumature di rosso (o era nero?) non sapendo quale dei tre fosse il primo. Fatto sta che in uno trovo l’elenco di ringraziamenti mielosi alle persone che, il libro, secondo me gliel’hanno scritto. Poi mi accorgo che in tutti e tre c’è un inizio confuso, con punti e virgole tirati a caso, frasi spezzate da fiatone post coito, e che in tutti e tre c’è lei, uno che è tornato e la mamma.

Io non sono giunta a conclusioni particolari, tranne una un po’ volgare che tengo per me. Ma mi piacerebbe davvero studiare com’è fatta questa trilogia (e se qualcuno mi risponde col cazzo direi che ha ragione).

Comunque, se passasse di qui un estimatore, chiedo lumi sulla faccenda perché, al momento, vedo cinquanta sfumature di bigio.

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33 thoughts on “Cinquanta sfumature di aiuto”

    1. No, per ora ci stavo solo pensando. Sarebbe il modo migliore per capire lo strano fenomeno… Per intenderci, ho letto pure tutta la saga di Twilight per capire con chi avevo a che fare ed ho mollato solo quando lei rimane incinta (e il libro ha fatto un volo memorabile, con un gran tonfo). Per ora ci ho dato una lettura velocissima in libreria, ma dubito che mi farò del male con bondage e roba varia. Però continuo a chiedermi PERCHE’?!

  1. Ciao, sono Nana e ieri, in preda ad istinto suicida, ho comprato il primo della trilogia a cazzo, Cinquanta sfumature di grigio.

    *Ciaaaaao Nana*

    Pura curiosità.
    Non me lo spiego come possa aver venduto così tanto.
    Siccome non mi piace giudicare senza conoscere, me lo voglio leggere tutto.
    Mica per niente, così lo potrò distruggere dal “di dentro”!
    Appena lo finisco ti dirò che ne penso!

  2. Questa trilogia,che non ho letto,ha rotto. Penso sia uno di quei libri scritti con il solo scopo di scioccare il pubblico con cose che personalmente poco mi scioccano!

    1. Sì, più che altro fa ridere perché squaderna tutto il patatràc senza manco un briciolo di poesie: senza un brivido.
      Pura descrizione di pezzi di carne, e fatta male per di più. Ohibò, Moccia sì che aveva stile a confronto!

  3. Mannò, avete fatto acqua un po’ tutti.

    Questo libro fa parte della categoria “Mommie Porn”. Il target di pubblico va dai 35 sino agli anta. E dovrebbe essere qualcosa per allietare le serate poco soddisfacenti di lussuriose signore con appetiti insoddisfatti.

    Insomma, libri per porcone di pessima fattura.

    N.B.: Non ho nemmeno letto la trama all’interno delle copertine. C’è uno skip immediato ad altra categoria (di solito Fantasy/Fantascienza con conseguente cancro a tutto perché ci sono mille mila libri sui fottuti vampiri).

  4. Io mi fermo sempre nei libri,ovunque! Riguardo alle sfumature….ammetto li ho letti tutti e tre….ripetitivi, non eccezionali, ma facili da leggere in estate per evadere! Un abbraccio

    1. Che poi, la fantasia. Pure il titolo mi suona commerciale. Che c’avranno ste sfumature? Devono rifare la tappezzeria per caso? Scegliere quale colore si intona alle piastrelle del bagno? O le tende del soggiorno? Bof.

  5. Pur piacendomi il genere “erotico” (ma non troppo… non prendiamoci sul serio…) ammetto che non ho letto nessuno dei tre… non lo so… certo che tre tomi del genere…. ne deve aver scritto di cose! (almeno avrà avuto fantasia… si spera!)

    1. Figurati, a chi non piace il genere! Siamo fatti così 🙂
      Boh, neanch’io li ho letti completamente, ma ho fatto un sit in al reparto libri e sfogliando qua e là mi è parso di vedere sempre gli stessi pezzi di ciccia all’aria. E lì, di fantasia, ce n’è poca.

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