citazioni

La cognizione del dolore

“Lasciamola tranquilla”, disse il dottore, “andate, uscite”.

Nella stanchezza senza soccorso in cui il povero volto si dovette raccogliere tumefatto, come un estremo ricupero della sua dignità, parve a tutti di leggere la parola terribile della morte e la sovrana coscienza della impossibilità di dire: Io.

L’ausilio dell’arte medica, lenimento, pezzuole, dissimulò in parte l’orrore. Si udiva il residuo d’acqua e alcool dalle pezzuole strizzate ricadere gocciolando in una bacinella. E alle stecche delle persiane già l’alba. Il gallo, improvvisamente, la suscitò dai monti lontani, perentorio ed ignaro, come ogni volta. La invitava ad accedere e ad elencare i gelsi, nella solitudine della campagna apparita.

Annunci

3 thoughts on “La cognizione del dolore”

  1. La Cognizione è il libro più terribile che ho mai letto. Forse perchè ero giovane, quasi quarant’anni fa, ma poi, non ho più avuto la forza di rileggerlo, anche se ciclicamente, mi si ripresenta. Questa è una di queste volte, e anche stavolta lo lascerò lì, sullo scaffale. Ho detto terribile per dire forte, che ti scava dentro. E il pezzettino che citi qui, ne è un portentoso esempio.

E tu che dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...