pensieropoesia

Londra

Ricordo Londra e l’aereo che sembrava un treno con due ali. Nei vuoti d’aria stava fermo il cuore ed era il resto che oscillava. Occhi, stomaco, pensiero, quando scendemmo solo lui mancava.

E’ rimasto alla stessa altitudine di sempre.

Guardo le stelle un po’ come si guarda il mare, senza sapere che ci si può immergere così nel ventre della notte, essere lì, essere qua, che cambia?

Quale pezzo di cielo ha la mia impronta?

Le chiatte sul Tamigi sono un inno al freddo. L’aria gelata tra le piume di un gabbiano svapora sui venditori di hot dog al London Eye. Cammino su un cumulo di gente inane, che non credevo tanta la morte ne avesse disfatta.

Partivo e mi sembrava di tornare.

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25 thoughts on “Londra”

      1. Londra non mi ha mai attirato a me piaceva quando abitavo a N.Y.C. , a Teheran, a Porto Allegre ,a Budapest e in altre case sperdute nel mondo

      1. Mi intrufolo perchè concordo pienamente appena hai l’occasione visitala!!! È stupenda e poi ha tutta l’atmosfera british che uno immagina pensando a Londra 😉 hanno tutti o quasi un’aria molto Hugh Grant almeno a me ha fatto quest’impressione la prima volta che l’ho visitata e sono tornata elettrizzata 😉

      2. 😀 eh beh direi che in certi casi l’altruismo e il desiderio di condivisione diventino d’obbligo 🙂

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