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Cliché. Roba che se magna?

Vorrei spezzare una lancia per To Rome with Love perché mi pare bistrattato dalla critica. MyMovies, per i primi tre giorni, gli ha riservato un secco no, per poi optare per un più solido verso il week end.

Va da sé che le statistiche non le seguo più da quando consigliavano un Bel Ami eccitante come un bigodino (roba che Maupassant è in catalessi, lassù da qualche parte).

Però quest’ultima uscita di Allen l’ho trovata molto dolce.

Ok, d’accordo.

Loffio.

Poco emozionante.

Discutibile.

Ma dolce. E con una punta di (auto?)ironia sulla fama che riacciuffa il finale prima del burino al balcone di piazza di Spagna.

L’inizio e la fine non reggono. Il vigile smanaccone e il romanoderoma in pigiama sono da pelle d’oca no stop.

Però secondo me è un film interessante almeno per:

  • Benigni, perché dovunque lo metti, fa subito Piccolo Diavolo
  • Penelope, che nel suo rosso Valentino is the new Bocca di Rosa
  • Scamarcio, che compare tre minuti due dei quali tromba.

Comunque, un punto di vista senza cliché.

Lo sguardo di un innamorato alla sua vecchia fiamma: smielato, ma mi ricorda che un grande regista americano non racconta Roma alla cefamoduspaghi.

E mi chiedo: se ancora abbiamo un’immagine, ‘na spolveratina noo?

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6 thoughts on “Cliché. Roba che se magna?”

  1. Noto che anche te ti sei resa conto del clima di boicottaggio che manco del peggior embargo cubano è accaduto 😀

    Hanno davvero esagerato: chiaro che To Rome with Love è un film che può non piacere (come la maggior parte dei film lo è) però c’è stata un’avversione eccezionale, fuori dal comune, che mi fa pensare che molti siano rimasti più che altro infastidi e imbarazzati dal film, più che lo abbiano giudicato brutto…
    Credo che forse sia anche una questione di contagiosa moda del momento e che molti si siano ciecamente accodati a critici e giornalisti, che invece lo criticano per questione di sopravvivenza della loro “casta”, ridicolizzata (giustamente direi) dal film. Mettici pure il carico, che il film è stato prodotto con i soldi di Letta & co, anche se di berlusconiano non ha proprio nulla, anzi: il che dovrebbe essere un pregio, meglio farci un film con quei soldi che uno yacht miliardario con escort (quelle vere!)…

    Ma in tutto questo l’obiettività che dovrebbero avere degli “esperti” dov’è?

    Il solito film che sarà rivalutato tra 30 anni e passa… che amarezza, quanto siamo piccoli, pecoroni, e orgogliosi del nulla…

    1. Già, secondo me è un bel film. I suoi difetti ce li ha, ma ti dirò che quando mi sono alzata dalla poltrona del cinema mi sembrava di aver fatto un viaggio a Roma. E, da italiana, mi ci sono riconosciuta.
      Ci avremmo fatto una gran figura in fondo: per una volta ci raccontano con un po’ di poesia!
      Non siamo mai contenti =(

      1. Tranquilla, tanto al cinema non è ancora uscito nel mondo e probabilmente sarà un grande successo (su Emerald Forest mi arrivano visite da molti paesi del mondo per sapere di questo film), quindi alla fine la figura la faremo lo stesso, ma al massimo faremo la figuraccia per il nostro comportamento ridicolo nei confronti del film… Poi se qualcuno voleva dimostrare di non essere così, dimostrerà proprio il contrario. Altrimenti perché arrabbiarsi del proprio presunto “onore”, questione per cui ci prendono già in giro in tutto il mondo? XD

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